Perdono

Mi capita talvolta di vedere alla tv dei giornalisti che chiedono alle vittime di fatti tragici se hanno perdonato ai responsabili degli stessi fatti: omicidi, violenze, stragi, etc. Sempre – e ovviamente – le persone che hanno appena perduto i loro cari si dichiarano indisponibili al perdono, e questo mi sembra che venga evidenziato dai giornalisti come per dire: un conto è la teoria e un conto è trovarcisi, in certe situazioni. La questione, così banalmente ed esplicitamente posta nel messaggio televisivo, mi disgusta un po’, e vi spiego subito perché: Innanzitutto perché la ritengo una violenza sulla intimità di coscienza delle persone. La dichiarazione pubblica di perdono va bene solo se spontanea; diversamente è una forzatura, a dir poco. Poi perché il perdono non può nascere da una mera convinzione teorica, ma richiede necessariamente un presupposto: l’amore (per il concetto di amore vedi i precedenti post). Non parlo naturalmente del perdono come mera r...