La finzione dell'agnostico
La maggior parte delle persone che frequento per lavoro sono agnostiche. Lavoro al cimitero, e ci si confronta quotidianamente con il mistero della morte. Chi si etichetta come cristiano dice che crede nella vita eterna, ma che è difficile. Chi sottolinea che nessuno sa cosa c'è dopo, fa parte di una maggioranza che si ritiene razionale. Naturalmente nessuno sa cosa c'è dopo, ma far finta che nella vita reale non ci siano indizi della presenza di Dio, è un'altra cosa. Tutti hanno vissuto l'esperienza di un amore altruistico, che va oltre gli egoismi istintivi e naturali. Tutti sanno che la storia dell'uomo è popolata da persone straordinarie, che hanno testimoniato più con la loro vita che con le parole che Dio è amore. Far finta di niente, dimenticare tali testimonianze è rinnegare la realtà storica. Il senso della nostra vita sta nella dimensione invisibile dell'amore per gli altri. Nessuno lo vede, ma la vita di tutti ne è condizionata, che lo vogl...