Post

Inferno

Immagine
"Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte ai suicidi dirà baciandoli alla fronte venite in Paradiso là dove vado anch'io perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio. " Fabrizio De Andrè - Volume I (1967) -   Preghiera In Gennaio Inferno e Paradiso sembrano ai più delle leggende, su cui si può scherzare per scaramanzia. Ma se il Regno di Dio è cominciato, secondo le promesse di Cristo, è situato nella dimensione della Carità/Agape/Amore gratuito che unisce alcune persone in alcuni momenti della loro vita. Anche l'Inferno esiste già in questa terra, e lo sperimentiamo quasi tutti, nel momento di quella rabbia/ira/disperazione/incubo che  ci ha preso in reazione a certe forti provocazioni della vita. Per alcuni è un momento di follia, una reazione involontaria e istintuale che però ci stringe come una morsa da cui è difficile sottrarsi. Per altri, l'incubo dell'odio sistematico per gli altri è un fuoco che blocca qualsiasi comprensione del ...

Il primo peccato

Immagine
Ok, il peccato è una rottura dello stato di Grazia,  della relazione di amicizia e di amore con Dio.  Una rottura volontaria che si ritorce contro l'uomo. Quando si parla di peccato a tutti viene in mente il desiderio della sensualità, della materialità. Ma secondo me invece il peccato primo, quello che è più strisciante e presente in ogni vita reale, è il risentimento. Il risentimento è l'opposizione alle persone che ci fanno del male, che in qualche modo non sopportiamo. Questa è la tentazione prima di chiunque viva nel mondo delle relazioni personali, in famiglia o nel lavoro.  Il risentimento è una tentazione costante per la frustrazione delle nostre aspettative comportamentali verso gli altri. Si ammanta di legittimità per pretendere che gli altri si comportino "bene" ma costituisce in realtà il limite della nostra capacità di amare. Paolo nella prima lettera alla comunità dei cristiani di Corinto scrive che l'amore di Crist...

Il timore... dei sacramenti!

Immagine
Cos'è la Grazia? Semplice: è l'amicizia con Dio. Allora la Fede non è affatto l'adesione ad un sistema di credenze, come molti pensano, ma una relazione personale. Cosa sono i sacramenti? Sono i segni di questa relazione. Come il bacio appassionato di un'amante. Non sono la sostanza della relazione, ma ne sono l'espressione conseguente. I sacramenti non sono un adempimento dovuto. Non devono esserlo mai. La relazione personale vive di attrazione reciproca, di incontri. Ricevere l'Eucarestia nella messa è un momento di amore. Chi ha un'idea codificata della religione, si pone il problema di confessarsi prima della comunione. Si ha timore di Dio, e a ragione, e si ragiona un pò come quando uno si mette a dieta prima di fare le analisi del sangue, per riuscire ad avere risultati clinici migliori. Ma non la comunione non è un test. E' un bacio. E non ci si lava i denti per dare un bacio. Ci si lava i denti perchè ha un senso che va al di là del...

Neque me ipsum iudico

Immagine
A me però, poco importa di venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me stesso, perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. (1Corinzi 4:3-5) Molti cattolici che conosco non sembrano aver recepito la rivoluzionaria portata di questa teologia morale di Paolo. E di conseguenza si trovano in grandi difficoltà a fare un esame di coscienza e ad avvicinarsi al confessionale. In realtà il discorso di Paolo è piuttosto liberatorio, e di per sè elimina ogni senso di colpa nel cristiano. Si parte da un detto evangelico famoso: NON GIUDICARE Non giudicare perchè? Perchè solo Dio è giudice. Perchè solo Dio può penetrare la complessità dell'animo umano. Solo Dio ci conosc...

L'invidia della Fede

Immagine
Ok, siamo tutti buoni a fare gli agnostici fino a che le cose vanno bene. Poi però si incontra la morte inaspettata, nell'amico o nel parente. E tutto il discorsetto che ci si era preparati sull'ineluttabilità della fine biologica, la rassegnazione alla fine nel nulla, va in crisi. Purtroppo questa crisi dura poco, e il lutto viene elaborato. Ci si rassegna, per davvero, e si perde l'occasione per fare luce su una verità scomoda, che cioè qualcosa oltre la materia c'è. Quest'anno ho perso due amici veramente importanti, a cui mi sentivo legato al di là della vicinanza pratica. Entrambi nella confusione esistenziale. Nessuno è pronto a morire per tumore, ma chi ha sempre evitato di rispondere alla domanda di senso dell'esistenza, è particolarmente mal messo. Ho pregato per loro, prima e dopo la loro dipartita. Poi gli amici comuni mi hanno detto: "beato te che hai la Fede". Non so bene in cosa mi invidiassero, se la relativa serenità nonosta...

Precetti e tradizione

Immagine
"Matteo 15:3 Ed egli rispose loro: «Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?" "Matteo 15:9 Invano essi mi rendono culto,insegnando dottrine che sono precetti di uomini." Anche la liturgia migliore si può prestare ad una deviazione, e ciò avviene quando la tradizione e il rito diviene  il protagonista, invece di rimanere strumento per avvicinarci a Dio. Idem per le regole della comunità cristiana.  Prima viene Dio, poi l'uomo, e poi il sabato. Chi frequenta una comunità cristiana facilmente viene a contatto con i nuovi farisei, con coloro cioè che si attaccano alle forme a scapito della sostanza. A fedeli, e talvolta purtroppo anche pastori, che si fanno scudo delle regole per sbarrare la strada alla conversione delle pecorelle confuse e smarrite. Dio abbia misericordia di noi, quando in nome della tradizione impediamo alle persone di incontrare il Suo instancabile amore misericordioso. L'am...

Quando la religione mi sta stretta.

Immagine
Non puoi rendere Dio cattolico. Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliano. Nella vita ne abbiamo bisogno, è ovvio, ma non dobbiamo confonderli con Dio. (Carlo Maria Martini - Le conversazioni notturne) Il concetto stesso di religione è un'etichetta insopportabile. Richiama secoli di costruzione filosofica, morale. Un'esperienza con le sue luci e le sue ombre. Una ricerca di Dio, senz'altro, ma purtroppo anche l'organizzazione di un potere. E dove c'è potere c'è violenza, prepotenza. La relisione, qualsiasi, è un'esperienza innanzitutto culturale. E' l'organizzazione di idee intorno a Dio. Talvolta quando parlo con gli atei mi sento etichettato come un tifoso della cattolicità. E questa è proprio un'etichetta, un brutto modo di giudicare le persone. Io non sono un fan del diritto canonico, della gerarchia ecclesiastica, e dei riti e cerimoniali. Nella mia vita non ci sono spazi per il lavoro, lo sport, la...

Il sugo della vita

Immagine
L'altro giorno in parrocchia parlavo ai genitori dei fanciulli cresimandi. E cercavo di sottolineare che tra tante preoccupazioni legittime e ragionevoli che hanno per i loro figli, dovrebbe esserci per prima quella sulla conversione. Certo, i bambini devono studiare, tenersi in forma fisica, arrivare ad un certo successo professionale, raggiungere un certo benessere materiale, trovare un partner grazioso, amabile e degno di fiducia. Tutte queste sono cose buone, che qualunque genitore spera per i propri figli. Ma la cosa principale spesso sfugge. Tra cent'anni saremo tutti morti, genitori e figli. E non importerà più di tanto se essi hanno raggiunto le mete che gli abbiamo augurato, ma solo una cosa, fondamentale: che essi siano santi. Che essi abbiano accolto la proposta di Gesù per la propria salvezza eterna.  Questo è il sugo della vita. In questa prospettiva, paradossalmente, non è neanche importante quanto uno vive, ma solo come uno vive. Se il ...

In comunione

Immagine
Per me il Paradiso è il Regno di Dio. Una dimensione, più che un posto. La dimensione di chi gode dell'amore di Dio. Certo, in questa terra il godimento non può essere pieno, ma ci sono degli acconti importanti su quello che vedremo un dì. Il Paradiso dopo la morte è la comunione con Dio nei suoi angeli e nei suoi santi. Senza più la fatica di vivere, la sofferenza di questo esilio terreno. Una delle cose più belle che mi aspetto dal Paradiso, è la piena conoscenza dei santi, di tutti coloro che ho amato e conosciuto imperfettamente su questa terra. Infatti: una delle cose che mi pesa di più di questa dimensione materiale, è l'impossibilità assoluta di conoscere veramente le persone. Le incontro, ci parlo, ma poi tutto scorre velocemente, e mi rimane il rammarico di una conoscenza mancata. https://www.facebook.com/InComunione

Il Maestro dell'igiene mentale

Immagine
Il termine "igiene mentale" si riferisce a tutte le tecniche di prevenzione che consentono di raggiungere e mantenere uno stato di salute mentale. Il termine nasce dalla psichiatria, e l'autore è lo svizzero Adolf Meyer (1866-1950). E' un fatto assolutamente assodato nella letteratura scientifica che sia possibile prevenire la sofferenza psichica, che è prodromica alle nevrosi e alle psicosi. Chi abbia desiderio di documentarsi in merito, può utilmente consultare ad esempio le opere divulgative pubblicate negli ultimi anni dal Prof. Giulio Cesare Giacobbe dell'Università di Genova. Le proposte sulla prevenzione della sofferenza psichica sono varie, e non è questa la sede di analizzarle. Quello che invece vorrei evidenziare è che dall'analisi dei discorsi di Cristo si evincono insegnamenti che, se fossero recepiti, avrebbero fatto e farebbero dei cristiani un modello di benessere psichico. Il che non è, evidentemente, e purtroppo. D...

Non per dovere

Immagine
Il problema della Chiesa, fin dalle sue origini, sta nel fatto di riuscire a gestire insieme la conservazione viva dell'autentico messaggio di Cristo, e la propria organizzazione. Se la Buona Novella è un messaggio breve, essenziale, sostanziale che parla direttamente al cuore di ogni uomo e propone un particolare rapporto di donazione gratuita di sé agli altri e un abbandono totale alla volontà di Dio, l'organizzazione di una comunità invece paga una complessità di rapporti che dipende dal numero dei  partecipanti, dalle loro attitudini e dalla loro cultura. I primi documenti scritti del cristianesimo sono le lettere di Paolo. In esse troviamo che spesso l'apostolo si rivolge alle comunità che aveva fondato censurando le deviazioni e indicando i giusti modi di condursi. Ogni comunità viveva esperienze di carrierismo interno e di compromissione morale.  Nella prima lettera a Timoteo ad esempio leggiamo:  "1Timoteo 3:2 Ma bisogna che il vescov...

Non ti preoccupare di capire

Immagine
Se per te la fede in Cristo non è una semplice tifoseria come tante simpatie ideologiche, ma la scelta di vivere in una certa prospettiva di Salvezza, allora dovrai rinunciare a capire dove il Signore ti porta ogni giorno. La prospettiva del credente non è quella di chi sa precisamente dove vuole arrivare e come; il cristiano ogni giorno si dispone ad accogliere la proposta di Dio, quale che sia. Allora, guarda, puoi fare così: fai le tue scelte razionalmente, e cerca di intravedere negli incontri quotidiani quella sensazione positiva che ti orienti verso le cose più giuste ed opportune. Anche fare dei programmi di massima è ok, se non ti attacchi ad essi.  Ma non pretendere di capire perché quella cosa che volevi fare non riesce, perché quella porta a cui volevi accedere si è chiusa, perché non sei più riuscito a frequentare quella persona che amavi tanto. Il tempo di questa vita è breve, e non puoi percorrere tutti i rivol...

Nessuno é buono

Immagine
Troppe persone che conosco sono scoraggiate e deluse dai tradimenti e dalle ipocrisie delle persone che guidano la Chiesa e la società civile. Anche a voler pensare positivo non si possono negare gli episodi più evidenti. Il problema però sta nelle nostre aspettative: ci piace credere all'esistenza di persone integerrime, tutte di un pezzo. E mentre noi ci culliamo nelle nostre chimere, la realtà ci travolge. Allora, ripetiamolo ancora: siamo tutti peccatori ed imperfetti. Non c'è santo che tenga. Né prete né Papa né apostolo. Nessuno è buono, e Gesù lo sapeva benissimo: " Nessuno è buono, se non uno solo, Dio."  (Luca  18,19). La smettiamo di aspettarci fedeltà e coerenza, per favore? Anche da noi stessi! Non siamo buoni, per quanto magari ci sforziamo di esserlo. Perciò quando sbagliamo diciamoci: è normale, è prevedibile, perché siamo esseri limitati che in ogni istante della nostra vita abbiamo bisogno dell'amore misericordioso di Dio. E co...

Non disprezzare il peccatore

Immagine
Spesso sfugge alla nostra attenzione quotidiana che per amare il prossimo occorre per forza rinunciare a pensar male di quelli che sbagliano. Spesso non lo facciamo neanche apposta: è diventata un'abitudine mentale. A volte possiamo accorgerci che pensiamo male degli altri solo ponendo attenzione ai discorsi che facciamo: se chiacchierando con i nostri amici ci troviamo a criticare, a stigmatizzare il comportamento di chicchessia, ci siamo.  Eppure sarebbe del tutto fuorviante amare solo quelli che noi riteniamo delle persone degne del nostro rispetto. Intanto a seconda dei nostri parametri soggettivi tale criterio potrebbe diventare irragionevolmente selettivo; ma al di là di questo, la via indicata da Cristo è un'altra.  Amare i nostri nemici, amare persino coloro che ci perseguitano. Amare senza giudicare. Gratuitamente, come ha fatto e fa ancora oggi Lui con noi. Ne ho parlato con alcuni amici, e spesso mi è stato risposto: "sì, sarebbe bello, ma no...

La moglie cristiana

Immagine
In occasione della festa di Santa Monica, mi è capitato di leggere cosa ne scriveva il figlio Agostino. In un mondo in cui facilmente le coppie vanno in crisi, anche quelle composte da credenti, credo sia utile a me e a tutti richiamare l'insegnamento di Monica: "9.19. Educata dunque alla discrezione e alla sobrietà, e da te sottomessa ai genitori piuttosto che dai genitori a te, quando compì l'età da marito fu consegnata a un uomo che servì come un padrone: e fece di tutto per guadagnarlo a te, parlandogli di te con quel suo modo d'essere di cui tu la facevi bella e pur nel suo contegno amabile e ammirevole per il marito. Quanto poi agli oltraggi da lui inflitti al letto coniugale, fu così tollerante che non ebbe mai alcun diverbio con lui a questo proposito. Aspettava che su di lui scendesse la tua misericordia, e con la fede gli desse un po' di castità. Lui era del resto capace di forti attaccamenti come facile all'ira. Ma lei riusciva a non opporre re...

Dai cristiani mi guardi Iddio...

Immagine
Aggirandoci in chiesa per le funzioni liturgiche festive, troviamo gente che sussurra, che telefona con il cellulare, che prega per proprio conto fregandosene del ritmo della preghiera comunitaria, che dormicchia. E per tutta la durata dei riti rimaniamo presi da queste piccole violazioni al dover essere del credente, e le pagliuzze di tutti i nostri confratelli si uniscono nella nostra attenzione, configurando una vera e propria trave che ostacola la nostra esperienza spirituale. Se poi frequentiamo il gruppo dei parrocchiani o altro, veniamo poi assorbiti dalle mormorazioni tra uno e l'altro, dalla lotta per il micropotere tipica di qualsiasi gruppo di persone. E così la nostra trave spirituale viene ricoperta di pece. E' quasi più semplice, paradossalmente, frequentare atei e agnostici, perché per essi non ci sono aspettative di riferimento, e quindi ogni comportamento positivo è una piacevole sorpresa. Frequentare i cristiani mette alla prova la nost...

Le incommensurabili difficoltà spirituali

Immagine
Gli esercizi spirituali sono un'esperienza difficile per chiunque. Un pò è il ritmo della preghiera liturgica, un pò il silenzio che accompagna la meditazione, un pò il problema di guardarsi dentro, e un pò l'attesa a volte frustrante di un segno della vicinanza divina. Le difficoltà diventano un vero e proprio stress se si cade nella trappola di dover raggiungere degli obiettivi, un budget. La dimensione della meditazione e dell'incontro con Dio non è compatibile con la definizione di un diagramma di Gannt. Gli esercizi spirituali prendono spunto da una proposta di meditazione, da una lettura biblica, ma vivono della dimensione dell'abbandono in Dio. Per quanto teologico si faccia il discorso, nella meditazione non c'è nulla da capire, c'è solo da adorare. Dio ci invita innanzitutto a vuotarci di noi stessi, dei nostri pensieri, delle nostre preoccupazioni. Vuoti, vuoti! Questa è la condizione essenziale. Un vaso già pieno non può a...

l'educazione che conta

Immagine
Dal giorno che siamo nati, la realtà ci educa, ci insegna, ci da la formazione necessaria per affrontare la vita del giorno successivo. Un apporto sempre insufficiente, in realtà. Mai riusciremo ad avere tutte le cognizioni necessarie per affrontare in piena consapevolezza le nuove circostanze che ci troviamo ad affrontare. La vita scorre in una dimensione di incertezza, per l'ignoranza dei fattori che determinano la realtà. L'arte di vivere sta anche nel barcamenarsi, nell'agire con quella prudenza necessaria ad evitare gli errori più grossolani. Il sistema di relazioni umane su cui si fonda la civile convivenza è improntato, di fatto, all'educazione permanente. Ci educano per primi i genitori, gli insegnanti della scuola, gli istruttori sportivi, i religiosi. Poi il ns. partner, gli amici e i conoscenti, il datore di lavoro e i suoi delegati. Il sistema funziona quando all'intenzione di educare corrisponde la nostra disponibilità ad imparare. Il sistema p...

Uccidi l'uomo vecchio

Immagine
Il significato della Pasqua di Resurrezione sta anche in questo: "Dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di prima, l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera" (Ef 4,22-24) L'uomo vecchio non è da disprezzare: è un punto di partenza, con le sue luci e le sue ombre.  E' il risultato di un percorso di vita sofferto. Nell'uomo vecchio c'è il seme dell'uomo nuovo. "se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto." (Gv 12,24) E allora, coraggio, mandiamolo a morte, questo caro uomo vecchio. E' un obiettivo ambizioso: il primo passo è proprio capire che da soli non abbiamo la forza per farlo:  “..mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cri...

Vi ho amato tutti

Immagine
Il senso di tutta la vita sta nell'esplorazione della dimensione dell'amore.  L'amore non è mai banale, non è mai scontato, non è mai facile.  Va capito, giorno per giorno, nelle diverse situazioni della vita. L'amore non centra con la passione, con il desiderio. E' invece espressione di volontà consapevole. Di responsabilità. Di sacrificio. L'amore pone l'uomo in armonia con l'universo. E' l'unica cosa che può darci una tranquilla e solida felicità. Anche quando non è ricambiato. Anzi, più è disprezzato da chi non capisce, più è eroico, appagante. Vivere nell'amore, momento per momento è la scorciatoia per il Paradiso. Non quello ultraterreno, ma il Regno di Dio già qui in terra.

Getsemani

Immagine
Il tormento di chi sa di dover affrontare una dura passione. Le lacrime di chi deve dire: "Padre, sia fatta la Tua Volontà". Ieri come oggi. Il momento presente è la quiete prima della tempesta. Già le nuvole minacciose ricoprono il cielo sopra la nostra testa. Non è neanche una spada di Damocle, ma una certezza ineluttabile. Arriverà la sofferenza, e sarà di nuovo atroce. Sembrerà non passare mai. E la paura della morte imminente, farà il resto. Dietro l'angolo, la disperazione. Non potremo permetterci neanche quella. Dovremo affrontare la prova dando fondo alle nostre risorse interiori, e tirare fuori da qualche parte il coraggio di mantenere nonostante tutto la fiducia nell'Amore di Dio. Dovremo restare saldi con la volontà di credere e di sperare nella vita dopo la morte. Ora nella quiete dobbiamo prepararci.  Dobbiamo pregare. Dobbiamo imparare già adesso ad abbandonarci a Lui. Eliminando ogni resistenza, ogni orgoglio, ogni progetto...

Confesso a Dio e a voi, fratelli

Immagine
Tempo di Quaresima. Da quasi quarant'anni mi trovo ciclicamente a confrontarmi con questa provocazione liturgica: convertiti e cambia vita. La penitenza. Il digiuno. La tristezza per l'insufficienza della fede. La commozione per la Passione di Cristo. L'esame di coscienza per la confessione. La confessione è un'esperienza sempre diversa per me: un pò perché cambio io, e perché cambio sempre il confessore. A volte sono giù di morale, a volte sono gioioso. Comunque mi accosto al confessionale come il figliol prodigo della parabola, aspettandomi il sorriso del Padre che mi accoglie di nuovo nella sua casa. E non sempre sono accolto con le buone. C'è la volta del prete sbrigativo, c'è la volta del prete troppo comprensivo, c'è la volta del giudice severo ed implacabile. A volte ne esco con il sollievo di un'amicizia rinnovata, a volte mi sento liberato dal peso dei miei errori, altre volte invece esco sobbarcato dalla penitenza di decine di pregh...

con i piedi sulle nuvole

Immagine
ho provato a spiegarti in che modo ti amo. ho provato a dirti il perchè. tu non puoi credere a quello che ti ho detto è troppo lontano dalla tua realtà. mi guardi con sospetto e non sai se te la sto raccontando o se me la sto raccontando. se mi faccio scudo della croce di Cristo per nascondere la mia confusione affettiva. tu ragioni che se fosse vero allora sarei un pazzo. sarei uno che cammina sulle nuvole lontano dal mondo reale. e in questo hai ragione perchè anche io mi sento straniero in questa terra. Giovanni 17:16 "Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo." cammino sull'asfalto ogni giorno confondendomi tra la gente ma il mio cuore è tra le nuvole. guardo con speranza ogni persona che incontro. spesso sono equivocato. la gente vede la mia disponibilità e pensa di poterne approfittare. ma io non posso regalare ciò che non è mio. la mia empatia non si fonda su una simpatia istintiva. io mi metto a servizio dei conosc...